29 luglio 2005

asciugamani salviette e strofinaci

Io ho fatto piuomeno così!
Per fare esperienza con il telaio non c'e' di meglio che provare a ricamare su strofinaci o comunque tessuti non troppo difficili.
Basta montare sul telaio lo strofinacio tenderlo bene e mettere sotto la carta da ricamo che poi va tolta.

Per gli asciugamani in spugna invece oltre alla carta sotto è necessario mettere anche la plastica idrosolubile che evita al disegno di arricciarsi e all'ago di impigliarsi nella spugna.
Dimenticavo! per le magliette di cotone invece, sul telaio va montata la carta e sopra con gli spilli si punta la parte della maglia da ricamare.
MAI mettere la maglia (che e' elastica) sul telaio direttamente! Fortunatamente prima di rovinarne una ho fatto una prova su uno scampoletto avanzato: un disastro totale! appena ho tolto la maglia dal telaio il disegno si e' completamente arricciato.
La stessa cosa vale per gli asciugamani lavorati a nido d'ape!
Altra cosa che ho imparato un po' alla volta è la disposizione dei disegni e l'eventuale ridimensionamento. (tenere sempre gli appunti sotto mano delle modifiche apportate al disegno di base in fase di lavoro).



Nelle foto qualche esempio di..

  • asciugamani piccoli per bambini
  • salviette ospiti
  • strofinaci per cucina
  • strofinaci natalizi
  • asciugamani in lino o lavorazione a nido d'ape.

28 luglio 2005

Per non far danni

Da brava principiante ho cercato di recuperare qualunque pezzo di stoffa e scampolo disponibile in casa e ho acquistato i miei primi strofinaci a poche lire (si allora c'era ancora la Lira).
I primi lavori erano di semplice pratica, un campionario di prove di cuciture.
Per le mie prove ho utilizzato vecchie lenzuola e tutto quanto mi capitava a tiro.
Sono andata a caccia di fili a buon mercato, anche se erano colori strani per fare pratica o per le cuciture non visibili andavano benissimo!
Una delle mie prime realizzazioni è stata una tuta di pile per me e a seguire altre felpe semplici semplici, almeno non avevo problemi con la stoffa che sfilacciava.
I primi problemi: i polsini tropp stretti, il collo un po' storto, le cuciture interne trooooppo larghe.
Con pazienza ho aggiustato il tiro e ai miei capolavori ho aggiunto i primi ricamini.
Fili e pezzetti di stoffa ovunque! la stanza un vero campo di battaglia e i morti sparsi sul pavimento, spillini compresi!
Ho riciclato vecchie ma buone magliette bianche di mio marito che avevano semplicemente il collo consumato e qualche piccolo buchino nelle cuciture dello scollo manica. Ne ho fatto un top estivo per una bambina, tagliando le maiche e aggiungendo un ricamino.
E poi mi ha preso la foga di ricamare ovunque qualcosa.
Sono nati strofinaci asciugamani, magliette, segnalibri, copertine, portaoggetti ecc.

un altro top

ma perchè non ricamare anche sulle magliette tinta unita che già avevo per dare un tocco di novità?

27 luglio 2005

come ho iniziato?


ma è semplice! per curiosità e per mettermi un po' alla prova.
Sarò mai capace di fare qualcosa per me? un vestitino? un gilet? e i pantaloni?


beh ci provo ..ma non da sola!
Mi sono messa a cercare sugli annunci del quotidiano e finalmente ho trovato un corso di cucito per assolute principianti organizzato da un'associazione locale a prezzi decenti.
Almeno potevo finalmente capire se ero o no portata al cucito. (dicono: "non è mai troppo tardi!")
Bene! si comincia cosi: 3, 4 mesi di lezioni settimanali di circa 2 ore e mezza l'una, una pazientissima sarta che ti segue e ti consiglia, un piccolo progettino da eseguire.
Ed ecco come la stanza "rifugio peccatorum" inizia a riempirsi di cose strane mai viste.
Metro a nastro, squadra, stecca, matite, gessi per sartoria, spilli e puntaspilli, forbici almeno 2 o 3 tipi, segnastoffa, taglierini, lenzuola di carta per gli stampi dei modelli, CHILI di riviste con modelli per tutte le stagioni, libri di cucito pratico, manuale della macchina da cucire della mamma e naturalmente lei.. la macchina da cucire!
Che fatica! ma che soddisfazione la prima gonna estiva in jeans a fiorellini aperta sul davanti con i bottoni!
Con la guida della paziente sarta Silvana e della mamma Silvana (autodidatta) ho realizzato uno scamiciato, una camicia (non ne farò mai piu'..! troppo difficile) e una giacca in lana cotta (solo perchè l'esperta mi ha fatto un modello perfetto).
Tutto questo mi è servito per avere almeno qualche nozione basilare. Certo le scuole di sartoria professionale sono tutt'altra cosa.
Da allora con l'aiuto dei giornali e con i cartamodelli mi sono fatta varie cose.
Ma non mi bastava, certe operazioni mi annoiavano da morire e così, un giorno di quelli in cui dici "..oggi faccio una pazzia!", sono andata in un negozio specializzato a vedere una tagliacuci.
Secondo me risolvevo tutto con quell'arnese. Le mie intenzioni però si modificarono nel momento in cui vidi le altre nuove macchine da cucire esposte.
Una meraviglia! Per farla breve.. di li a 2 mesi ho preso la grande decisione di comperare una MEGA- macchina da cucire tutta mia.
E così portai a casa la Bernina che ha in dotazione un telaio e un sistema per memorizzare su scheda i disegni da ricamare caricabili via cavo dal computer.

Da allora ho iniziato a studiare come fare i ricami con la mia macchina e sono sempre a caccia di nuovi disegni. In rete ci sono moltissimi siti che offrono disegni gratuiti a chi come me li usa per sè e ricama per hobby.
Ecco.. le cose sono andate piuomeno così.


ecco il template nuovo!! *quasi*

per vedere l'effetto che fa.. ho messo lo stesso template dell'altro blog .
.. ma adesso viene il bello!


Proviamo a modificare i pallini

Ago filo colore e fantasia

Ago filo colore e fantasia